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Investire nelle rinnovabili in Italia: Il nuovo quadro normativo tra semplificazione e opportunità per le imprese spagnole
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Investire nelle rinnovabili in Italia: Il nuovo quadro normativo tra semplificazione e opportunità per le imprese spagnole
In un panorama energetico europeo in costante evoluzione, l’Italia si sta consolidando come un mercato promettente per lo sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili, attirando flussi significativi di capitale estero. Per le aziende spagnole, storicamente pioniere nel settore con colossi di calibro mondiale come Iberdrola o Solarpack, il territorio italiano rappresenta oggi una naturale e necessaria evoluzione strategica.
Nell'ambito della Camera di Commercio di Spagna in Italia (CAMACOES), il dialogo tra attori istituzionali e soci come BLB Studio Legale contribuisce a rafforzare la cooperazione energetica tra i due Paesi, valorizzando il ruolo della Camera quale acceleratore di settore.
Effettivamente, se il mercato spagnolo appare ormai maturo, l'Italia offre oggi opportunità che ne fanno la nuova meta per le imprese iberiche. In Spagna, l'elevata penetrazione delle rinnovabili ha portato al fenomeno della “cannibalizzazione” dei prezzi, dove l'eccesso di offerta solare nelle ore centrali della giornata riduce drasticamente i margini di profitto e la redditività degli impianti. Al contrario, in Italia l'elettricità mantiene prezzi più elevati e il fenomeno della saturazione è ancora limitato, garantendo margini di guadagno superiori per chi produce e vende sul mercato nazionale.
Oltre alla convenienza economica, l'Italia è attualmente soggetta a un'obbligazione di risultato imposta dalla Direttiva Europea RED III (Direttiva UE 2023/2413), che impone di raddoppiare la produzione di energia pulita entro il 2030. Questa necessità ha spinto lo Stato italiano a una razionalizzazione del sistema, trasformando quello che era un labirinto burocratico in un mercato regolamentato e incentivante.
Il pilastro della semplificazione burocratica è rappresentato dal D.Lgs. 190/2024, il cosiddetto "Testo Unico FER", che ha rimpiazzato la stratificazione di norme regionali con un quadro normativo unico per tutto il territorio nazionale. Lo Stato ha creato un sistema standardizzato che permette all'investitore di conoscere in anticipo il quadro normativo vigente, superando il caos degli anni precedenti.
I procedimenti sono stati suddivisi in tre categorie principali: l’attività libera per i piccoli interventi, che richiede una semplice comunicazione; la Procedura Abilitativa Semplificata (PAS) per i progetti di medie dimensioni; e l’Autorizzazione Unica (AU) per i grandi impianti industriali. Questo sistema garantisce tempi certi e procedure più rapide, permettendo all’investitore di pianificare le spese senza il timore di sorprese burocratiche o blocchi a livello locale.
Fondamentale in questo processo è l'attivazione dello sportello unico digitale SUER, che centralizza le istanze e riduce drasticamente l'incertezza sui tempi di ottenimento dei titoli autorizzativi necessari. Tale processo di ammodernamento è supportato dal D.Lgs. 178/2025, che attraverso la digitalizzazione integrale fornisce strumenti essenziali per superare eventuali criticità procedurali.
Un elemento di sicurezza senza precedenti per il capitale spagnolo è introdotto dal D.Lgs. 5/2026, che recepisce la Direttiva RED III elevando le rinnovabili al rango di "interesse pubblico prevalente". Questo principio stabilisce che la produzione di energia pulita è considerata una priorità e un bene comune superiore per lo Stato, in quanto pilastro della lotta al cambiamento climatico, velocizzando così le autorizzazioni, dando priorità alla transizione energetica rispetto ad altri interessi, e garantendo più sicurezza per l'investitore.
Peraltro, la pianificazione degli asset dispone oggi di un quadro normativo certo grazie alla Legge 15 gennaio 2026, n. 4, che ha definito la mappatura delle "aree idonee". Si tratta di zone identificate come idonee alla costruzione dove l'iter autorizzativo è accelerato, rendendo l'investimento più sicuro rispetto a territori non mappati o soggetti a vincoli paesaggistici o storici, definiti come aree non idonee.
Nonostante il quadro normativo sia oggi più favorevole, la tutela del capitale e la solidità dei progetti nel lungo periodo restano strettamente legate a una valutazione professionale preventiva e rigorosa dei rischi locali. Identificare in anticipo potenziali criticità burocratiche o contrattuali è un passaggio fondamentale per assicurare che l'investimento proceda senza rallentamenti o costi imprevisti.
La partecipazione al network di CAMACOES favorisce la condivisione di standard d’eccellenza e semplifica il raccordo tra gli investitori spagnoli e i partner strategici necessari per completare la filiera produttiva in Italia. In un mercato sempre più aperto e regolamentato, l’obiettivo fondamentale resta quello di operare affinché ogni iniziativa sia tecnicamente solida e pienamente rispondente alle sfide della transizione energetica globale.




