Bando ANAC, l’intelligenza artificiale entra negli appalti pubblici

Data Pubblicazione:

12 maggio 2026

Con il Bando tipo n. 2/2026, ANAC introduce per la prima volta un obbligo dichiarativo sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale negli appalti di servizi di architettura e ingegneria. La novità recepisce la legge n. 132/2025 e l’AI Act europeo, aprendo questioni interpretative, operative e di responsabilità professionale.


L’ANAC (Consiglio dell’Autorità Nazionale Anticorruzione) ha introdotto l’obbligo dichiarativo avente ad oggetto l’utilizzo di sistemi di intelligenza artificiale nelle gare d’appalto. In buona sostanza, per la prima volta l’AI entra in modo formale nella documentazione standardizzata di gara. Con la delibera n. 153 del 15 aprile 2026 il Consiglio ha approvato in via definitiva il Bando tipo n. 2/2026, uno schema di disciplinare per le procedure aperte di affidamento dei contratti pubblici di servizi di architettura e ingegneria (SIA) di importo pari o superiore alle soglie europee ai sensi del d.lgs. 31 marzo 2023, n. 36, con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa fondata sul miglior rapporto qualità/prezzo.


Silvano Donato Lorusso

Partner e socio fondatore di BLB studio legale

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