DIRITTO ALL'IMMAGINE: CONTRAFFAZIONE NON "ECOFRIENDLY"

Data Pubblicazione:

23 maggio 2017

Diritto all'immagine: contraffazione non "ecofriendly" Con una recente pronuncia il Tribunale di Milano torna a delineare i confini del diritto allimmagine interrogandosi in merito alle conseguenze della contraffazione di un prodotto di unimpresa ecofriendly utilizzando pelle animale invece che materiali ecosostenibili. La sentenza n. 2790 del 9 marzo, pronunciata dal Tribunale milanese, pone infatti fine ad una vicenda che aveva preso vita a seguito della contraffazione da parte di un marchio italiano della borsa Falabella, prodotto simbolo della stilista Stella McCartney (figlia del cantante dei Beatles), la quale, per scelta etica, non realizza i propri prodotti in pelle, ma si avvale esclusivamente di materiale ecosostenibile. Così, secondo i giudici, se da una parte lutilizzo di un materiale differente pelle animale non vale ad escludere la contraffazione, dallaltra rileva nei termini di un notevole discredito derivante dal tradimento, agli occhi dei consumatori, del messaggio ambientalista di cui la Stella McCartney Ldt si era fatta portatrice, escludendo dalla propria produzione qualsiasi materiale di origine animale e investendo nella ricerca di materiali alternativi ecosostenibili. La condotta posta in essere dal marchio italiano è quindi ritenuta tale da compromettere limmagine di impresa ecofriendly e rispettosa degli animali, che riflette i principi etici cui lazienda si ispira e di cui si fa vanto: proprio su questo presupposto il Tribunale di Milano stabilisce dunque anche la necessità del risarcimento del danno allimmagine. Condividi

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